A Villa San Giovanni il posizionamento dei bagni chimici sul lungomare si trasforma in un nuovo caso politico. La vicenda, nata dalla segnalazione pubblicata sui social da un cittadino, ha visto l’intervento diretto della sindaca Giusy Caminiti e successivamente, attraverso la stampa, il duro affondo della minoranza guidata dal capogruppo di Forza Italia Marco Santoro.
Il cittadino aveva contestato la presenza dei servizi igienici sul waterfront cittadino da oltre una settimana, definendola una scelta apparentemente definitiva e chiedendo con tono polemico di conoscere chi avesse deciso quella collocazione.
Alla segnalazione ha risposto la sindaca Caminiti, spiegando che per disporre formalmente il posizionamento erano necessari gli atti amministrativi e assicurando che i bagni sarebbero stati spostati a breve. Alla successiva osservazione del cittadino, che si chiedeva perché non attendere gli atti prima della collocazione, la sindaca ha replicato sottolineando che i bagni erano stati consegnati insieme ad altre centinaia di strutture.
La risposta dell’Amministrazione non ha però fermato il dibattito politico. Sul caso è intervenuto il capogruppo consiliare di Forza Italia Marco Santoro, che ha definito l’episodio molto più di una semplice questione di decoro urbano.
Secondo l’esponente dell’opposizione, il posizionamento dei bagni chimici davanti ad alcune attività del lungomare rappresenterebbe il segnale di una gestione priva di programmazione e attenzione verso il tessuto economico cittadino.
Nel suo intervento Santoro ha ampliato il confronto anche ad altri temi ritenuti centrali per il futuro della città, dalla carenza idrica alla gestione del porticciolo turistico fino alla mancanza di una strategia chiara sul turismo e sulla valorizzazione del waterfront.
Da qui la richiesta rivolta alla sindaca e alla Giunta di rivedere immediatamente la scelta e individuare soluzioni alternative considerate più compatibili con il decoro urbano, le attività commerciali e l’immagine turistica di Villa San Giovanni.
Una vicenda che, partita dai social, riporta così al centro del confronto cittadino il rapporto tra gestione degli spazi pubblici, programmazione urbana e sviluppo turistico.

















