Autorità Portuale dello Stretto sotto accusa, il Comitato Autotrasportatori: ombre sui conflitti d’interesse e sull’influenza del gruppo Caronte & Tourist. I nomi

Esposto del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina contro l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto: nel mirino composizione dell’Organismo di Partenariato e presunti conflitti di interesse legati al gruppo Caronte & Tourist
autorità portuale dello stretto

Stretto di Messina, esposto contro l’Autorità Portuale dello Stretto

MESSINA – Un nuovo affondo pubblico riaccende il dibattito sulla gestione delle concessioni demaniali nello Stretto di Messina. Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina punta il dito contro l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, chiedendo un intervento immediato sui tavoli tecnici e sull’Organismo di Partenariato.

Secondo l’associazione, la questione centrale non riguarda solo le decisioni finali sulle concessioni, ma soprattutto la fase preliminare in cui vengono condivise informazioni strategiche. L’accesso anticipato ai contenuti delle gare, sostiene il Comitato, può incidere in modo determinante sull’equilibrio competitivo del mercato dei traghetti tra Sicilia e Calabria.

I nomi e i collegamenti societari indicati dal Comitato

Nel comunicato vengono citati espressamente soggetti e società che, secondo la ricostruzione del Comitato, sarebbero riconducibili o collegati al gruppo Caronte & Tourist.

Tra i nomi indicati:

  • Vincenzo Franza, indicato come esponente della proprietà del gruppo Caronte & Tourist;
  • Filippo Arecchi, ritenuto riconducibile alle strategie del gruppo;
  • Santo Diano, legato a Meridiano Lines;
  • Daniele Diano, amministratore di Meridiano Lines S.r.l.;
  • Maurizio Miduri, collegato a Servizi Norimberga S.p.A.;
  • Mauro Nicosia, anch’egli indicato come componente della stessa società;
  • Mariagiovanna Cacopardi, riferita a Servizi Norimberga S.p.A.;
  • Ivo Blandina, amministratore di Comet S.r.l., indicato come soggetto operante in sinergia con il gruppo.

Secondo il Comitato, tali collegamenti renderebbero “impossibile una reale terzietà” dell’Organismo di Partenariato previsto presso l’Autorità Portuale dello Stretto.

Il caso del dirigente dell’Autorità

Nel documento viene citato anche il dott. Ettore Gentile, dirigente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Il Comitato richiama:

  • un contratto di locazione stipulato con la sig.ra Olga Mondello, indicata come legata ai vertici del gruppo privato;
  • compensi percepiti dalla società Blueferries S.r.l., operante nello stesso sistema portuale.

Circostanze che, secondo l’associazione, richiederebbero un approfondimento formale per escludere potenziali conflitti di interesse.

Le richieste formali

Alla luce di quanto esposto, il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina chiede:

  • al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto lo scioglimento dell’Organismo di Partenariato e la sostituzione dei componenti ritenuti incompatibili;
  • al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’apertura di una verifica ispettiva ministeriale per accertare la regolarità delle procedure e la sussistenza dei requisiti di imparzialità.

Il Comitato ribadisce che lo Stretto di Messina rappresenta un’infrastruttura strategica nazionale e che la gestione delle concessioni deve garantire condizioni di concorrenza effettiva e trasparenza.

“Lo Stretto appartiene alla collettività – conclude la nota – e non può trasformarsi in un sistema chiuso. Senza regole chiare e indipendenza reale, il mercato rischia di restare sbilanciato a favore di pochi operatori”.

Dal comunicato
Ufficio Stampa – Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina

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