Attraversare lo Stretto costa caro ai Villesi: zero sconti da Caronte & Tourist e RFI, mentre i disagi restano tutti

Attraversare con i traghetti Caronte & Tourist costa più di quelli RFI, ma ai residenti di Villa San Giovanni non spetta alcuna agevolazione. Tra traffico, smog e caos quotidiano, nessun riconoscimento. E con il Ponte sullo Stretto non cambierà nulla: i traghetti resteranno, i problemi anche
Piazzale ANAS Villa San Giovanni - imbarchi Stretto di Messina

Attraversare lo Stretto di Messina è diventato sempre più oneroso, soprattutto per chi lo fa frequentemente e vive a Villa San Giovanni. Le tariffe dei traghetti gestiti da Caronte & Tourist sono attualmente più alte rispetto a quelle di RFI (Bluferries), ma il problema più grave resta uno: nessuna agevolazione per i residenti del comune più penalizzato dal traffico dello Stretto.

Ecco le tariffe aggiornate di Caronte & Tourist:

  • Solo andata (ordinario): € 42,00
  • Solo andata (notturno): € 36,70*
  • Andata e ritorno in giornata (ordinario): € 44,80
  • Andata e ritorno in giornata (notturno): € 39,90*
  • Andata e ritorno entro 3 giorni (ordinario): € 51,00
  • Andata e ritorno entro 3 giorni (notturno): € 45,40*
  • Andata e ritorno entro 90 giorni: € 83,10

Tariffe altissime, senza alcuna distinzione tra un turista occasionale e un cittadino di Villa San Giovanni che subisce ogni giorno i costi indiretti del traghettamento: ingorghi continui, smog, rumori assordanti, difficoltà di accesso alla città e perfino svalutazione degli immobili nelle zone più colpite.

Eppure nessuno sconto. Nessuna convenzione. Nessuna tutela.

È intollerabile che una società di navigazione privata, che utilizza e impatta pesantemente sul territorio urbano villese, non offra nemmeno una riduzione simbolica ai residenti. Ancor più grave è il silenzio delle istituzioni: nessuna iniziativa politica concreta, nessuna battaglia per i diritti dei cittadini, solo abbandono.

E a chi pensa che il Ponte sullo Stretto possa risolvere tutto, è doveroso chiarire: non cambierà nulla.
Lo dicono i documenti ufficiali: i servizi navali non verranno eliminati con la costruzione del ponte. Le navi continueranno a traghettare i treni, poiché la tratta ferroviaria via nave resterà operativa, i mezzi pesanti che non potranno utilizzare il ponte e anche il traffico commerciale e passeggeri che continuerà a preferire il traghetto per motivi economici o logistici.

In parole povere: i traghetti resteranno. E con loro, traffico, caos, inquinamento e disagi. Per i residenti di Villa San Giovanni non cambierà assolutamente nulla.

I vantaggi continueranno ad andare tutti ai privati, mentre i costi – ambientali, sanitari e sociali – resteranno sulle spalle della popolazione locale.

Chi vive in questa città non chiede privilegi, ma giustizia. Chiede una tariffa equa, una forma di rispetto, una politica che finalmente si schieri con chi sopporta tutto e non riceve nulla.

Finché nulla cambierà, resteranno solo rabbia, smog… e biglietti a prezzo pieno.

E a questo punto, non resta che fare i complimenti. Complimenti a RFI e, soprattutto, a Caronte & Tourist per il modello di business impeccabile. Complimenti ai decisori politici per la loro proverbiale tempestività nell’affrontare i problemi (forse nel 2080). E complimenti anche a chi continua a vendere il ponte come la bacchetta magica: perché davvero, ci vuole talento a ignorare così bene la realtà. (GC3a)

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