Area Integrata dello Stretto, il Comitato Pendolari incontra Sud Chiama Nord: “Servono traghetti h24 e tariffe più basse”

Audizione con Federico Basile e i candidati al Consiglio comunale di Messina: al centro mobilità tra Sicilia e Calabria, concorrenza nei collegamenti marittimi e rilancio del porto storico
pendolari dello stretto di messina sulla nave

Il tema della mobilità nello Stretto di Messina torna al centro del dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative. Il Comitato “Pendolari dello Stretto”, che rappresenta oltre 74 mila cittadini tra siciliani e calabresi che attraversano quotidianamente lo Stretto per lavoro, studio e necessità personali, ha partecipato a un’audizione presso la sede di Sud Chiama Nord insieme ai candidati al rinnovo del Consiglio comunale di Messina.

L’incontro è nato dopo le dichiarazioni del candidato sindaco Federico Basile sul progetto di “Area Integrata dello Stretto”, una visione che punta a rafforzare i collegamenti tra Messina e Reggio Calabria attraverso servizi pubblici più efficienti, integrazione tariffaria e maggiore continuità territoriale.

A promuovere il tavolo di confronto è stato Vincenzo Milia, candidato al Consiglio comunale nella lista Zancle e componente del direttivo del Comitato Pendolari dello Stretto, con delega alla rappresentanza dei viaggiatori messinesi. Si tratta del primo confronto diretto di questo tipo tra rappresentanti istituzionali e utenti abituali dei collegamenti marittimi.

Tra i temi affrontati durante l’audizione, particolare attenzione è stata dedicata all’aumento dei costi di attraversamento dello Stretto e alla carenza di alternative per i pendolari e il traffico leggero. Dal 2017, infatti, gran parte dei collegamenti per auto e mezzi privati è stata concentrata alla Rada San Francesco, modificando profondamente la mobilità tra le due sponde.

Secondo quanto emerso durante il confronto, uno degli obiettivi principali sarebbe quello di creare una reale integrazione tra Messina e Villa San Giovanni, migliorando il trasporto pubblico e favorendo una maggiore presenza del settore pubblico nei servizi di traghettamento. In questo contesto è stata rilanciata la proposta di riportare Bluferries al porto storico di Messina con collegamenti attivi tutto l’anno, 24 ore su 24, destinati a pedoni, auto e mezzi leggeri.

Il presidente del Comitato Pendolari dello Stretto ha sottolineato come il problema principale non sia la distanza geografica tra Calabria e Sicilia, ma piuttosto il costo elevato dei traghetti e la scarsa frequenza delle corse. “Non può esistere una vera Area Integrata dello Stretto senza concorrenza tra le compagnie di navigazione”, è stato ribadito nel corso dell’incontro, evidenziando la necessità di ripensare completamente il sistema di attraversamento.

Il Comitato ha inoltre espresso sostegno alla lista Zancle e alla candidatura di Vincenzo Milia, considerata simbolica perché direttamente legata all’esperienza quotidiana dei pendolari dello Stretto.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Federico Basile, che ha rilanciato l’idea di una mobilità moderna e interconnessa tra Messina e Reggio Calabria. L’obiettivo dichiarato è quello di superare le cosiddette “rotture di carico”, rendendo più semplici gli spostamenti attraverso un sistema integrato tra traghetti, trasporto urbano, treni e aeroporto.

Secondo quanto emerso dal tavolo, il potenziamento dei collegamenti diventa ancora più strategico alla luce della crescita dell’Aeroporto dello Stretto e dell’aumento dei flussi turistici e pendolari registrati negli ultimi mesi. Un sistema di mobilità più rapido, accessibile e coordinato viene considerato fondamentale non solo per i cittadini, ma anche per lo sviluppo economico e turistico dell’intera Area dello Stretto.

Il confronto tra istituzioni e pendolari potrebbe rappresentare il primo passo verso una revisione complessiva dei collegamenti marittimi tra Sicilia e Calabria, tema che da anni resta centrale per migliaia di viaggiatori quotidiani.

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