L’intero contenuto di questa ricostruzione giornalistica nasce da una intervista realizzata nel marzo 2026 a Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina, che ha analizzato documenti, accordi societari e vicende industriali legate al trasporto marittimo nello Stretto di Messina.
Negli ultimi anni diversi documenti e testimonianze hanno infatti ricostruito i rapporti tra la società Amadeus S.p.A. e il gruppo Caronte & Tourist, protagonisti del trasporto marittimo nello Stretto. Le vicende riguardano accordi transattivi, contratti di locazione di navi e tentativi di avviare nuove linee di traghetti, in un contesto caratterizzato da un forte controllo del mercato.
L’accordo del 2008 sulle motonavi Matacena
Un primo accordo tra le due società fu raggiunto nel 2008; Amadeus S.p.A. dichiarava di non voler esercitare direttamente attività di navigazione, rendendosi disponibile a concedere in locazione alcune proprie unità navali.
Il gruppo Caronte & Tourist accettò quindi di noleggiare tre motonavi di proprietà della società:
- Athos Matacena
- Ladies Matacena
- Amedeo Matacena
Il contratto prevedeva un primo periodo di locazione di quattro anni con i seguenti canoni giornalieri:
- 1.000 euro per ogni nave: Athos Matacena e Ladies Matacena
- per la nave Amedeo Matacena:
- 1.800 euro al giorno nei primi due anni
- 1.900 euro al giorno nel terzo anno
- 2.000 euro al giorno nel quarto anno
Per il quinto e sesto anno il canone sarebbe stato aumentato del 10%, mentre per il settimo e ottavo anno era previsto un ulteriore incremento del 10% rispetto al periodo precedente.
Il nuovo accordo del 2012 e la vendita delle due navi
Successivamente, da documenti sequestrati l’8 maggio 2014 nell’abitazione di Maria Grazia Fiordelisi, segretaria dei coniugi Amedeo Matacena e Chiara Rizzo, è emerso un ulteriore accordo privato datato 29 novembre 2012.
Secondo questa scrittura privata, Amadeus e Caronte & Tourist avrebbero risolto un nuovo contenzioso nato dalle condizioni tecniche delle prime due navi. La società di navigazione sosteneva infatti che:
- Athos Matacena
- Ladies Matacena
si trovassero in una situazione di sostanziale inidoneità alla navigazione.
Le parti decisero quindi di:
- risolvere il contratto di locazione a scafo nudo relativo alle due navi;
- procedere alla vendita delle unità navali a favore di Caronte & Tourist.
Il prezzo stabilito fu di 1.250.000 euro più IVA per ciascuna nave.
Dicembre 2012: le due motonavi lasciano il porto di Reggio Calabria
Un episodio significativo legato a queste navi risale al 15 dicembre 2012. In quella data le motonavi Athos Matacena e Ladies Matacena, entrambe battenti bandiera portoghese, lasciarono definitivamente il porto di Reggio Calabria dopo circa dieci anni di presenza.
Le due unità furono agganciate a un rimorchio lungo circa un chilometro e presero il mare dirette verso il porto di Izmir, in Turchia. Il convoglio impiegò circa sette giorni di navigazione per raggiungere la destinazione finale.
L’operazione, coordinata dalla locale autorità marittima, consentì anche di liberare circa 300 metri di banchina nel porto cittadino. Questo spazio sarebbe stato successivamente destinato a nuove attività portuali, anche nell’ottica delle prospettive indicate dalla Regione Calabria, che in quel periodo puntava ad avviare l’approdo delle navi da crociera nello scalo reggino a partire dalla stagione turistica 2013.
Il tentativo di rompere l’oligopolio nei traghetti dello Stretto
Parallelamente emerge anche il tentativo di introdurre nuovi operatori nel trasporto marittimo dello Stretto di Messina, storicamente dominato da pochi gruppi.
Secondo alcune testimonianze raccolte durante audizioni societarie, Concetto Vitale avrebbe cercato di avviare nuove attività attraverso la società Ulisse Srl, con sede a Roma.
Il progetto prevedeva due possibili sviluppi:
- l’apertura di una nuova linea di traghettamento nello Stretto di Messina;
- l’avvio di una linea di cabotaggio tra Messina e Salerno.
Durante un’audizione del 30 maggio 2019, l’ingegnere Pietro Morgante riferì che il piano di sviluppo mirava a rompere l’oligopolio esistente nei trasporti marittimi dello Stretto, puntando anche su nuovi porti come:
- Corigliano Calabro
- Gioia Tauro
Trattative e rapporti ancora aperti nel 2019
Nonostante gli accordi precedenti, i rapporti tra Amadeus S.p.A. e Caronte & Tourist non risultavano completamente conclusi. Secondo alcune conversazioni intercettate nel marzo 2019, l’ex dirigente Antonino Repaci sarebbe stato coinvolto in ulteriori trattative con Amadeus.
La sua presenza nelle trattative sarebbe stata legata alla profonda conoscenza della vicenda societaria maturata negli anni all’interno del gruppo Caronte & Tourist.
Il contesto economico della società Amadeus
Dai documenti societari emerge inoltre che Amadeus S.p.A., con sede legale a Roma, operava con una struttura organizzativa ridotta:
- 3 dipendenti amministrativi nel 2010
- personale marittimo imbarcato sulla motonave Amedeo Matacena
Nei bilanci della società sono inoltre indicati impegni finanziari legati a contratti di leasing immobiliare e ad attività di locazione navale, oltre a operazioni commerciali che generavano crediti e debiti derivanti da normali transazioni aziendali.
Nota redazionale e di trasparenza delle fonti
Le informazioni contenute nel presente articolo derivano da documentazione, atti pubblici e testimonianze citati nel corso dell’intervista rilasciata nel marzo 2026 da Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina.
Le ricostruzioni dei fatti e le valutazioni riportate nel testo sono attribuite all’intervistato nell’ambito del diritto di cronaca e del dibattito pubblico relativo al sistema dei trasporti nello Stretto di Messina.
La redazione pubblica tali contenuti esclusivamente a fini informativi, nel rispetto dei principi di verità sostanziale dei fatti narrati, pertinenza e continenza espressiva. Eventuali giudizi, interpretazioni o opinioni riportate restano pertanto riconducibili ai soggetti intervistati o alle fonti citate e non costituiscono affermazioni autonome della redazione né intendono ledere la reputazione di persone, aziende o istituzioni menzionate.
Conclusione
A distanza di oltre un decennio dagli accordi tra Amadeus S.p.A. e Caronte & Tourist, le vicende legate alle motonavi Matacena rappresentano uno degli episodi più significativi della storia recente del trasporto marittimo nello Stretto di Messina.
Dalla locazione delle navi agli accordi transattivi, fino alla loro dismissione e al trasferimento all’estero, emerge il quadro di un settore caratterizzato da rapporti societari complessi e da un mercato progressivamente concentrato attorno al gruppo Caronte & Tourist.
«Questo assetto di fatto monopolistico si è consolidato nel corso degli anni», sottolinea Francesco Caruso, presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina. «Molte iniziative imprenditoriali che avrebbero potuto introdurre concorrenza reale nel trasporto marittimo sono state progressivamente assorbite o neutralizzate. Anche la vicenda della Amadeus S.p.A., acquistata per diversi milioni di euro, rientra in questo processo».
Secondo Caruso, il risultato è quello che definisce un “monopolio profondo” nello Stretto di Messina, con effetti diretti sul mercato dei traghetti tra Messina e Reggio Calabria. «La mancanza di una reale concorrenza — conclude — ha contribuito nel tempo a determinare tariffe tra le più alte d’Europa per l’attraversamento dello Stretto, con ripercussioni significative su autotrasportatori, cittadini e sull’intero sistema economico dell’area».
Secondo Francesco Caruso, la ricostruzione di queste vicende è fondamentale per comprendere le dinamiche economiche e industriali che negli ultimi anni hanno influenzato la concorrenza nel trasporto marittimo tra Messina e Reggio Calabria.
Il tema della libera concorrenza nello Stretto resta infatti al centro del dibattito tra operatori del settore, istituzioni e autotrasportatori, soprattutto alla luce dei nuovi scenari infrastrutturali e delle prospettive future del traffico marittimo nel Mediterraneo.

















