Sull’aeroporto dello Stretto e sul ruolo avuto dai diversi attori istituzionali nel rilancio dello scalo di Reggio Calabria si riaccende il dibattito politico.
A intervenire è Fortunato Cucinotta, candidato al Consiglio comunale con la lista Reset a sostegno di Domenico Battaglia sindaco, che punta il dito contro il deputato Francesco Cannizzaro accusandolo di aver costruito negli anni “una campagna elettorale basata su racconti parziali”.
Secondo Cucinotta, il merito dell’approvazione dell’emendamento relativo all’aeroporto non sarebbe attribuibile esclusivamente a Cannizzaro, ma anche e soprattutto al Movimento 5 Stelle e al Governo guidato da Giuseppe Conte.
“Esiste un verbale che racconta realmente come è stato costruito l’emendamento aeroporto – afferma Cucinotta –. L’emendamento è passato perché il Movimento 5 Stelle, attraverso Federica Dieni e Laura Castelli, e quindi il Governo Conte, hanno detto sì. Inoltre il relatore dell’emendamento era un altro deputato del M5S, Massimo Raduzzi”.
Da qui l’affondo politico nei confronti del parlamentare reggino di Forza Italia: “È arrivato il momento di raccontare le cose in maniera diversa, perché da anni Cannizzaro utilizza quell’emendamento come strumento di propaganda politica”.
Nel suo intervento, Cucinotta chiama in causa anche il mondo dell’informazione locale, auspicando che la vicenda venga ricostruita “in maniera corretta” da testate come StrettoWeb, CityNow, Il Dispaccio, LaC News24 e Gazzetta del Sud.
“La verità – sostiene – è che il rilancio dell’aeroporto di Reggio Calabria è stato possibile grazie al Governo Conte che ha approvato quell’emendamento. Se non fosse stato per le persone citate e per chi ha scelto di guardare all’interesse del territorio anziché al colore politico, l’emendamento non sarebbe mai passato”.
Cucinotta ribadisce quindi la centralità strategica dell’aeroporto “Tito Minniti” per lo sviluppo del territorio metropolitano, invitando tutte le forze politiche ad abbandonare “bandiere ideologiche” e personalismi.
“L’aeroporto di Reggio Calabria è un’infrastruttura fondamentale per il territorio – conclude – e merita risposte serie, programmazione e visione. Non può diventare terreno di propaganda personale”.
Nel finale del suo intervento, il candidato lancia anche una provocazione diretta a Cannizzaro: “Attendiamo i ringraziamenti al Movimento 5 Stelle”.


















