Villa San Giovanni – Sabato 12 luglio, alle ore 11, l’area del Faro di Punta Pezzo – piazza delle Repubbliche Marinare – si trasforma in un palcoscenico unico per un evento estemporaneo organizzato dall’Osservatorio dei Fenomeni Naturali e Unici dell’Area dello Stretto, in compagnia del professor Vazzana, voce autorevole dello studio sui flussi marini dello Stretto. Grazie alla sua esperienza sul campo, i partecipanti avranno l’opportunità – condizioni meteorologiche permettendo – di osservare i famosi vortici di Cariddi, tra i più affascinanti e temuti dell’antichità, noti sin dai tempi di Omero. Tra correnti impetuose, vortici marini, microclima e creature abissali, i partecipanti potranno esplorare fenomeni che uniscono scienza, ambiente e mito.
Cosa rende speciale Punta Pezzo
- Correnti e vortici dello Stretto: Qui le correnti di “montante” e “scendente” si alternano ogni sei ore, creando fenomeni come l’upwelling, le scale di mare e tagli di rema che influenzano l’ecosistema, il microclima e il paesaggio marino circostante, rendendo l’area un laboratorio naturale osservabile in presa diretta.
- Biodiversità marina: Lo Stretto ospita delfini, stenelle e cormorani. E in rari casi sono visibili specie abissali, come la “Vipera di mare” e la “Bocca spinosa”, che emergono da centinaia di metri di profondità grazie alle correnti intense.
- Un passato ricco di storia e mito: Punta Pezzo, cornice di battaglie navali risalenti al XVIII secolo, fu probabilmente sede del santuario di Poseidone nelle epoche magnogreche; oggi il faro a strisce bianche e rosse, alto 23 metri, è un simbolo visivo della continuità storica dell’area.
Il programma dell’evento
La mattina prevede una serie di momenti affascinanti e istruttivi:
- Introduzione scientifica – Spiegazione delle dinamiche delle correnti e del loro impatto sulle creature marine e sul microclima locale.
- Osservazioni pratiche – Dall’alto del faro è possibile scorgere vortici, densità variabili dell’acqua e, per buona sorte, specie marine rare, perfino pesci abissali sospinti in superficie.
- Approccio storico-mitologico – Rimandi all’Odissea e alle leggende greche che narrano di Poseidone e dei passaggi tra Grecia e Calabria, collegati all’importanza strategica della zona.
- Tavolo aperto con ricercatori – Esperti, associazioni e cittadini avranno modo di confrontarsi: l’obiettivo è trasformare l’area in un polo di turismo scientifico-didattico stanziale.

















